Informazioni generali per una corretta interpretazione della cartografia
(Estratto dell’Art. 17 del PPGR: Classificazione delle aree idonee ai fini della localizzazione di impianti di smaltimento e recupero rifiuti)
Per ulteriori approfondimenti si consiglia di consultare la relazione del PPGR.
Il Piano Provinciale per la Gestione dei rifiuti della Provincia di Bologna (PPGR) persegue l’obiettivo di implementare un percorso di gestione sostenibile dei rifiuti, individuando le strategie e le azioni idonee al suo conseguimento.
L’attività di pianificazione adotta un approccio alla gestione del sistema rifiuti conforme alle strategie comunitarie, basato sulla centralità delle politiche di riduzione della produzione e pericolosità dei rifiuti e sull’esigenza di realizzare uno scenario operativo coerente con la nozione di “gestione integrata del ciclo dei rifiuti”.
Il PTCP all’art. 14.4 provvede a elencare le aree non idonee e le aree parzialmente idonee alla localizzazione degli impianti per lo smaltimento ed il recupero di rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi. Tali aree sono state recepite nel Quadro Conoscitivo del Piano e rappresentano, per le diverse tipologie di impianti cui si riferiscono:
- la totale inidoneità alla localizzazione di impianti (zone arancio);
- la potenziale idoneità alla localizzazione di impianti (zone azzurre)
Il presente servizio di cartografia interattiva permette di consultare i seguenti Elaborati del Quadro Conoscitivo del Piano:
Tavola 1.1 - Delimitazione della zone a diverso grado di idoneità alla localizzazione di discariche per rifiuti pericolosi
Tavola 1.2 - Delimitazione della zone a diverso grado di idoneità alla localizzazione di discariche per rifiuti non pericolosi
Tavola 1.3 - Delimitazione della zone a diverso grado di idoneità alla localizzazione di discariche per rifiuti inerti
Tavola 1.4 - Delimitazione della zone a diverso grado di idoneità alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero rifiuti
Nelle prime 3 Tavole sono contenute le discariche appartenenti alla categoria in oggetto, mentre la Tavola 1.4 contiene i soli impianti di incenerimento e compostaggio, tuttavia per completezza l’applicazione consente anche di rendere visibile tutto il Sistema impiantistico esistente per rifiuti urbani e rifiuti speciali.
La cartografia di cui alle Tav. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 è stata redatta sulla base dei criteri descritti al capitolo 1.7 del Quadro Conoscitivo del PPGR, e costituisce una mera sintesi dei limiti territoriali individuati dagli strumenti di pianificazione vigenti all’approvazione del PPGR: ogni nuova proposta localizzativa dovrà comunque dimostrare la sua conformità con le norme del PTCP o sovraordinate al PTCP.
Nelle aree potenzialmente idonee, il PPGR provvede a localizzare le scelte relative al sistema impiantistico di progetto per i rifiuti urbani, e rappresenta nel dettaglio, per ogni nuova localizzazione, ovvero per ogni ampliamento superficiale rispetto l’esistente, il sistema dei vincoli territoriali e dei tematismi limitanti che richiedono un approfondimento specifico nella fase di progettazione ed autorizzazione degli impianti.
Per tutti gli altri impianti di recupero e smaltimento di rifiuti, si applicano le norme di cui all’art. 14. 4 del PTCP, tenuto conto dei criteri generali di cui all’art. 19 delle presenti Nome Tecniche di Attuazione.
L’attuazione degli impianti in aree parzialmente idonee dovrà essere sottoposta a valutazioni di maggior dettaglio in fase di “valutazione del progetto ” ed in sede di “autorizzazione” secondo la normativa vigente sulla base della analisi approfondita alla scala locale dei tematismi limitanti individuati dal PTCP e sulla base della compatibilità dell'area prescelta con tutti gli strumenti di pianificazione territoriale vigenti.
In fase di localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti nelle aree potenzialmente idonee, si dovrà tener conto, con il supporto degli strumenti di valutazione di impatto ritenuti più opportuni, degli specifici obiettivi di tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 228/2001 e della compatibilità rispetto alle aree di danno degli stabilimenti RIR ai sensi del DM 915/2001.